lunedì 22 ottobre 2012

Resoconto semiserio e riflessioni di un partecipante al corteo e presidio al circo di Moira Orfei attendato a Vercelli.


Va preliminarmente detto  che il modo di valutare i risultati di una manifestazione dipendono sostanzialmente da quelli  che sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Questo  significa  che  ciò che io ritengo dannoso per gli animali da un altro può essere considerato utile proprio per la "sostanziale" diversità di obiettivi, al  di là invece di una apparente identità di intenti.
Della divergenza di vedute  ce ne si  può rendere conto solo DOPO  una prima esperienza . Quindi non mi si chieda perché ero a quel presidio, visto mai  ero stata ad eventi organizzati da  quelle persone.
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Questo resoconto vuole essere la cronaca semiseria di un curioso pomeriggio animalista del 13/10/2012 . Qualcosa è andato bene e qualcosa no. Residua un po' di rammarico perché, con un pochetto di organizzazione in più, si potevano evitare certi scivoloni e cadute di stile e si poteva essere più efficaci rispetto ai soggetti nei cui confronti serve essere efficaci (che non sono i circensi).

Cominciamo col dire le cose positive:
  • eravamo una sessantina ( numero non insignificante)
  • grazie ai giusti contatti  sono usciti ben tre articoli di giornale (uno on line e due sulla stampa )
  • c'era un gruppo di giovani con tute da tigre e giocolieri che sicuramente facevano “colore” con dignità (cosa che non sarebbe stata se in tuta ci fossero stati degli over fifthy )

Date queste positività la manifestazione avrebbe potuto essere 300 volte più efficace.
Per efficace intendo ciò che intendo di solito . Siamo in piazza per sensibilizzare la gente e non per fare un improduttivo  testa a testa con gli sfruttatori di animali ( stile “diecipercentopadovani” tanto per capirci, che spendono soldi e tempo per presidiare una  fiera di cacciatori e serpentari).

Personalmente mai mi sarei mangiata un pomeriggio e 11 euro di treno (+ 5 di sovrattassa perchè manco a dirlo ero in ritardo e ho fatto il biglietto a bordo) per andare a insultare la Moira a suon di urletti, nè lo avrei sprecato per fare la “gita degli animalisti “come molti hanno fatto visto che hanno passato metà pomeriggio a chiacchierare fra loro ( son venuti a fare le “belle statuine” davanti al circo?) interrompendo l'amabile conversazione per lanciare lo slogan del momento senza nemmeno valutare  se fosse uno slogaN utile o dannoso.

Il bersaglio dovrebbe essere sempre il cervello dello spettatore o del passante e non i circensi.
Cervello che acchiappi (se acchiappi) grazie a parole sensate o a un certo tipo di visibilità (grazie a striscioni, costumi o altro).
Detto ciò va ancora premesso che già dall'evento facebook  era palese l' inesperienza di chi organizzava 
- sia sulla “tecnica “ degli eventi su facebook, 
- sia su ciò che accade davanti a un circo. 

La carenza di esperienza sulla creazione di eventi fb ha fatto sì che il titolo dell'evento acchiappasse la bellezza di 350 “PARTECIPERO” che per l'80% si sono rivelati farlocchi .
In pratica ,di quel chilometrico ed urlato
i soliti “leggounarigachduesonotroppeemistanco”ci hanno capito una ramazza e la compulsione feisbucchiana ha eccitato 300 ditine a cliccare parteciperò senza manco capire “a cosa”, se al corteo o al presidio, ma più verosimilmente all'invio di e mail.

Il mio istinto da crocerossina (degli animali ovviamente ) mi ha portato a tentare più volte a rimettere in piedi quel caos di evento dando suggerimenti sulla modifica del nome e della descrizione, sulla fornitura di banali info quali il percorso del corteo, sulla stesura di alcuni slogans, sull'indicazione di intuitivi suggerimenti perché il corteo sembrasse UN CORTEO di manifestanti e non una mandria di bufali al pascolo.

( ove ci sono slogan e dritte sul corteo)

Tutto vano.

La cosa più drammatica (sulla bacheca evento) era l'apparente “regia “ (inesistente) di  due organizzatori che ad ogni suggerimento rispondevano con amenità (pure indispettiti), riportando tutto ad una anarchica quanto inopportuna "improvvisazione" , per non dire  al caos più totale.
Anzi, la DIRIGENZA arrivava ad incentivare slogan del tipo “moira,moira, vaffan**lo”.

Nonostante queste “casinare & pressapochiste ”(per me) premesse avevo deciso di andare per gli schiavi del circo e perché, per fortuna, se il contesto si fosse dimostrato troppo INIDONEO, avrei saputo come prenderne le distanze e comunque fare qualcosa di utile per gli animali. .


Da questo momento [mode Fantozzi on ]  

Vercelli , piazza Cavour ore 14.
Da Torino a Vercelli c'è un treno ogni ora e io sono arrivata con altri tre per l'ora del “concentramento” cioè un'ora prima della partenza del corteo .
L'impatto è stato poco entusiasmante perché alle 14 di sabato per le strade di Vercelli non c'era esattamente .. NESSUNOoo. (col senno di poi , un qualunque abitante di Vercelli, avrebbe suggerito di fare il corteo ALMENO in un orario in cui per strada ci fosse stato qualche vercellese, tipo 16-17 e in strade più centrali). 
In tale deserto vediamo un bipede eretto a cui chiediamo indicazioni per piazza Cavour. Robe da non credere : era un turista ( a Vercelli ?).. inglese. La fortuna ci assiste e passa UNA vercellese che ci indirizza in piazza Cavour. In quel breve tragitto , su una vetrina , appiccicata con il nastro adesivo esternamente vedo una locandina (abusiva e senza timbri) della Moira . In preda a delirio distruttivo la straccio e la tengo come  Toro Seduto  avrebbe tenuto lo scalpo del nemico. 

In piazza Cavour mi aspetto i magnifici 350 ma, alle 14, se ne vedo trenta è tanto. Non ci abbattiamo: sappiamo che tutti arrivano alle 15.00.
Il tempo passa ma dei 350 arriva solo  qualche “molecola spersa nel cosmo”: a fatica, vedo una sessantina di persone e una 15ina di cani (perchè se li portino dietro lo sa solo Dio). Vabbè amen, come va va.

Nel piazzale ci sono prove di megafono e incomincio a sentire un paio di stupidaggini di stile trepercentopadovani. Nella calma più assoluta lascio il mio megafono in borsa e tengo a tiro un po' di volantini che mi ero portata, ripromettendomi di volantinare in coda in caso di megafonate  senza stile.

Alla testa del corteo ci ritroviamo: un signore "molto adulto", sfanculatore “nature” , un suo coetaneo con megafonino da puffi, una signora sui 45 che si autoinveste da apripista.  La signora (volto noto avvezzo all'uso del megafono)  dice  tante cose giuste. Purtroppo  ha il difetto di di condirle con saltuari sfoghi  secondo me inopportuni (tipo :vivisezioniamo i vivisettori  o imprigioniamo/frustiamo i circensi ) che  causano dannose cadute di stile non solo riferite a lei ma, ovviamente,  a tutti i presenti di cui si elegge portavoce. 

I tre ci invitano a disporci per la partenza . Siccome eravamo decisamente e tragicamente POCHI per un corteo, sarebbe stato molto opportuno seguire i miei consigli sulla disposizione per  darci una consistenza più dignitosa. Avendo ripetuta esperienza di cortei "riusciti" quello che era bene fare  l'avevo scritto giorni prima  e decisi di non dire nulla “altro”(Non volete la maestrina? Vediamo che combinate).
Piazza Cavour ore 15,10 , parte il “corteo “
Quello che parte alle 15.10 NON è un corteo di “manifestanti “(secondo me ) ma un GNOCCO di 60 persone più simile a un grumo di fedeli alla processione di santa Rosalia.



Fosse finita qui! Dopo dieci metri il signore "molto adulto"  da il "la"  con il primo vaffa seguito da una metà di pellegrini. Nessuno insorge . 
In quell'istante si decreta la fine della mia non-iniziata partecipazione al corteo.

La mia funzione diventa , in coda, quella di una volantinatrice-cane-sciolto che ovviamente dava ai passanti uno straccio di spiegazione dei VAFFA usciti dalle bocche del grumo di fedeli  dietro a Santa Rosalia passato qualche minuto prima , ricevendo pure dei ringraziamenti ( “ah ma grazie, infatti non capivo.. “) .

Il compito era leggero perché un percorso più SFIGATO non poteva esserci. In pratica avremmo fatto poco più di 1800 metri in vie TO-TAL-MEN-TE …....DESERTE !!! Dare I volantini .. “a chiiii?? “ C'era il passeggio e affollamento che possiamo trovare in Strada del Drosso a Torino (= zero).

MA NON E' ANCORA FINITA !
Il corteo finiva davanti al tendone e un tempo “sensato “ per essere là poteva essere un 45 minuti prima dell'inizio dello spettacolo delle 17.30 .
Questo significava che il corteo avrebbe potuto benissimo durare un bel po' dato il suo “compito” di sensibilizzare la popolazione .
INVECE NO!! Il gnocco di fedeli di santa Rosalia si è rivelato un gnocco di maratoneta in gara verso il tendone. Ciò ha ovviamente comportato che, se anche qualcuno al megafono ha detto qualcosa di sensato, nessuno lo ha capito visto che glielo si è detto … CORRENDOGLI DAVANTI.

L'immagine era quella dei “33 trentini andarono a Trento tutti e 33 trotterellando”... velocemente eh.

Ho preso tutto con grande filosofia, ma la situazione era davvero animalisticamente tragicomica. Mi sono chiesta  su che pianeta fosse  il raziocinio dei  corridori che sgambettavano urlando   soddisfatti
MOIRA-MOIRA- VAFFANC+LO 


15,50-16,50 Davanti al circo nell'ora morta

In sintesi si era davanti al circo prima delle 16.00 e nessun spettatore sarebbe arrivato prima di un'ora .
Ai maratoneta si pose il problema del tempo libero.

Ovviamente non eravamo davanti alla cassa perché i circensi (o la polizia) avevano posto delle transenne a circa 60 metri dal tendone e oltre non si poteva andare. Però c'era anche un altro luogo ben sfruttabile per il presidio ed era lì, a 20 metri dalle transenne: il grande corso a 4 corsie su cui si affacciava il piazzale . Corso che da un lato aveva il piazzale ma dall'altro era pieno di condomini. In più proprio in quel punto c'era il semaforo quindi c'era anche una grande comodità nel dare volantini.

MA I MARATONETA NO!!! che hanno fatto per un'ora ? Si sono addossati a quelle transenne e .. SI SONO PRESIDIATI ADDOSSO . In pratica sono rimasti in quel vialetto , dove non c'erano altro che loro e la polizia a trastullarsi,   megafonando per … sè stessi contro i circensi ( che ovviamente si avvicinavano un po' nervosi dall'altro lato delle transenne)

In quell'ora morta, ora in cui era totalmente inutile essere lì, ciò che tragicamente traspariva (vero o no) era che  alcune persone, molto fragili, stessero sfogando le loro frustrazioni personali.

Naturalmente si sono caricati di rabbia e sono anche partiti degli insulti insulSI stile 15enni, quali quelli rivolti all'aspetto fisico dell'ottantenne Moira ( che fra l'altro,  quando era giovane, era molto più che bella  e sull'aspetto fisico avrebbe stracciato tutti i presenti).

La goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia pazienza e trasecolare (o ridere) i poliziotti è stato il parto di uno slogan della cui utilità non saprei dare definizione .
ORFEI-ORFEI- POLENTA E OSEI!

Al di là che enunciare un piatto con cadaveri di poveri uccelletti fosse POCO animalista: era ovviamente uno scherzetto per prendere in giro, peccato fossimo lì per  il defunto giraffino , non per fare  gli scemi. 
Decisamente sconcertata  da tanto spreco di energia misto a calo di immagine , sono andata sul corso sopra indicato e ho megafonato ai condomini davanti . Tempo 3 minuti , da moltissimi  balconi dei palazzi prospicienti la gente è uscita e si è sorbita il mio sermone illuminante. CAVOLO! Almeno facevo qualcosa di sensibilizzante .A ogni semaforo rosso davo pure qualche volantino.

Dopo 10 minuti altri (pochi) manifestanti hanno preso le distanze dai trentini,dalla polenta,dagli osei e sono venuti a volantinare sul corso.

Dopo le 16,50, molto distanziate , hanno iniziato ad arrivare le prime famiglie ed io ho parlucchiato vis a vis un po' più approfonditamente con alcune.

Da qui [mode Fantozzi off]
Ore 16,50 . inizia l'afflusso degli spettatori .
Ecco , qui le cose sono andate benino . Gli urlatori si erano sfogati nell'ora precedente, chi non aveva capacità dialettiche con la gente ha continuato a conversare come faceva prima, ma c'era un gruppetto nutrito, forse mentalmente più dotato, che si dava da fare con garbo per far cambiare idea sul circo a quelli che entravano (e che, senza scampo, dovevano passare in mezzo agli animalisti).
Devo dire, saranno tornati indietro 4 o 5 nuclei familiari, cosa che in altri presidi non avevo visto ( uno sì, ma 5 mai) . Siamo comunque tutti consapevoli che lo scopo dei presidi al circo non è non fare entrare la gente (che tanto entra) ma fare in modo che, informata, veda lo spettacolo con occhi completamente diversi e disincantati e si accorga della sofferenza dei poveri animali.

Ore 17,30-17,45 inizio spettacolo e fine dell'afflusso di pubblico.
Il presidio continuava anche sullo spettacolo delle 21.00 ma ho lasciato il campo.
Annoiandosi per 2 ore non oso pensare a cosa si sarebbero inventati … :-)

CONCLUSIONI .
Come ho scritto in apertura il risultato davvero importante sono stati i tre articoli di giornale.
Sul piano “stradale” invece si sarebbe potuto fare molto meglio quanto a sensibilizzazione dei passanti. Purtroppo la presunzione dei neofiti è un muro non superabile, perché l'ego di chi “non” sa è così fragile che non accetta consigli. Aspettiamo che l'esperienza dia i suoi frutti, almeno nelle teste che sapranno valutare cosa serve e cosa no agli animali. [1-vedi aggiornamento]
Valutare che oltre a cose inutili ci sono anche cose DANNOSE.
Fare un corteo bruttissimo da vedere, e antipatico da sentire fa passare non solo i presenti per una banda di storditi, ma fa sfigurare L'INTERO MOVIMENTO; i nostri detrattori  aspettano solo i nostri errori: prenderanno un video con audio di quel corteo e diranno “ecco guardate,  questi sono gli animalisti”.

La stessa cosa vale per il lancio di insulti o slogan da buffoni.
Tutte le volte che facciamo qualcosa per gli animali diventiamo rappresentanti del “movimento” . Ecco perché quando stoltamente si dice “ ciascuno faccia quel che vuole”non si deve dimenticare che “il movimento“ (in persona di qualunque dei suoi esponenti) esprimerà il suo giudizio di merito su come vi siete presentati, sul messaggio che avete lanciato e sulle parole che avete usato.

Questo NON vuol dire “NON fate ciò che vi viene in mente”.
Vuol dire : tutto (=tutto)ciò che fate, fatelo con la TESTA.
Scordatevi che l'animalismo si possa fare senza studiare attentamente ogni gesto o parola. Perchè ? Perchè il mondo "ci"  guarda e gli sfruttatori di animali aspettano solo i "nostri"  scivoloni. Se non ci mettiamo "testa", possiamo fare gravi DANNI e  nessuna gabbia si aprirà.

[1]  aggiornamento del 22/10/2012.  Per i frutti diciamo che  forse  ci va ancora un po' di tempo. Il circo Orfei  viene giustamente presidiato anche  ad una tappa successiva ad Asti . Questo il commento  dell'organizzatrice sull'evento facebook  :
-Sxxx. Dx -saremo uniti contro quella troia di merda di mummia di sto cazzo ed i suoi amici domatori
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OHSSANTOCIELO!! Che dire ? Sperando che non ci mettano ancora tanto,  aspettiamo che si capisca che il bersaglio "utile! NON  è la  "mummia".
Come se per far sparire la vivisezione  contassimo sulla redenzione (o paura) dei vivisettori, per far sparire  carne , latte, uova presidiassimo gli allevatori, per far sparire le pellicce  presidiassimo  le case di moda.
Ogni pressione diretta  sugli  aguzzini (in quanto tali e  ad personam) avrà l'effetto della brezza marina   su un'ustione  di terzo grado .

La pressione va fatta sul sistema che sostiene gli aguzzini, sistema che comprende la legge, la cultura, l'economia e la finanza.  Il presidio davanti al circo NON è un presidio al circense , ma al sistema che gli consente di esistere. Sistema che noi dobbiamo tirare giù. Se tiriamo giù un  circense senza tirare giù il sistema che lo regge, via quello  ne viene su un altro.

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA !











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