venerdì 4 aprile 2014

M5s Piemonte: 3° e ultimo aggiornamento proposte sugli animali per il programma regionale

Ciao , dopo  dibattito con altri del gruppo di lavoro e considerazioni varie , valutato che ottenere molto  è spesso il ponte fra il nulla e il tutto,  vi allego l'ultima versione che ho provveduto a stendere per quanto in oggetto ed inviare   allo staff che si occupa dellastampa  del giornalino .
Questa  rielaborazione   tiene conto di  tutto ciò che si è detto il gruppo di lavoro nella riunione definitiva .

 Sono esaurita ma soddisfatta :-)
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Il programma  per punti  ( vedi  anche versione estesa)
  • sottoscrivere la "Dichiarazione universale dei diritti dell' animale" proclamata a Parigi presso la sede dell' 'UNESCO il 15/10/1978, abbreviata D.U.D.A. e visionabile qui http://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm ,
  • vietare (ove ciò rientri nelle competenze della Regione) e comunque negare patrocinio e/o sostegno economico e finanziario a pratiche di utilizzo di animali vivi o morti che siano contrarie ai principi della D.U.D.A.,
  • promuovere la diffusione di modelli culturali biocentrici in opposizione agli attuali modelli antropocentrici,
  • legiferare per abbattere concretamente il radangismo con obiettivo “canili vuoti”,
  • sviluppare misure di controllo della fauna dannosa per colture e boschi eventi l'obiettivo di superare l'attuale sistema basato solo sulla caccia di controllo e su quella sportiva, ormai dimostratesi inefficaci,
  • sostenere i CRAS (Centri Recupero Animali Selvatici) anche per l’importante ruolo sanitario che svolgono curando gli animali,
  • legiferare in tema di caccia rispettando le volontà ripetutamente espresse dai piemontesi orientati ad una drastica riduzione dell'attività venatoria,
  • legiferare in tema di pesca limitando l'attuale libertà in questa attività non meno cruenta e dannosa della caccia,
  • emanare norme più stringenti che scoraggino ogni forma di possesso di animali esotici con particolare riguardo a rettili, aracnidi e anfibi.

 Segue   l'analisi  più approfondita dei singoli  punti .

ANIMALI - Programma Elezioni Regionali 2014 -
 versione estesa 3 APRILE 2014 da Luisa Avetta

1- Rispetto e tutela dei diritti degli animali, principio generale

Il Movimento 5 stelle sottoscrive la "Dichiarazione universale dei diritti dell' animale" proclamata a Parigi presso la sede dell' 'UNESCO il 15/10/1978, e che è visionabile qui http://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm

Pertanto si adopera per contrastare le pratiche che ne violano i principi e promuove la diffusione di modelli culturali biocentrici in cui trovino spazio il rispetto e la pacifica convivenza di tutte le specie viventi in opposizione agli attuali modelli gerarchici di discriminazione, prevaricazione, dominio e sfruttamento del forte sul più debole, sia in ambito intraspecifico (uomo su uomo) che interspecifico (uomo su animale).



2- Misure specifiche a tutela di animali in genere, fauna,patrimonio ittico, esotici

Abolizione di ogni forma di contributo regionale e/o aiuto diretto od indiretto ad attività che, seppur oggi consentite dalla legge nazionale, violino i principi sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti dell'Animale Tali sono tutte le attività connesse a caccia, pesca sportiva, allevamento di animali da pelliccia e da laboratorio ai fini di ricerca, sperimentazione animale, ogni forma di spettacolo, sport, manifestazione che faccia uso di animali vivi o morti quali corse, gare, circhi, esposizioni, palii, rievocazioni storiche e riti religiosi
Se non potremo vietare (ed ove potremo lo faremo), è volontà del m5s quella di
non sostenere.



Lotta concreta al randagismo e alla connessa sofferenza degli animali abbandonati. sia che essi siano chiusi nei rifugi o randagi. Proponiamo un progetto pilota con attività culturali e norme che portino all'azzeramento della riproduzione incontrollata sul territorio come purtroppo avviene ora. Progetto a ovvio vantaggio degli animali in primis, ma anche a vantaggio delle casse regionali : meno randagi , meno costi per il loro mantenimento.



Controllo della fauna a tutela di agricoltura e boschi

Arginare i danni causati da alcune specie sarà oggetto di attento studio; proponiamo l'istituzione di tavoli tecnici tra esperti designati dalla Regione ed agricoltori, per studiare, sperimentare e portare a compimento misure di salvaguardia delle colture e dell'ambiente boschivo dai danni in misura non fisiologica provocati da alcune specie selvatiche che, in mancanza di antagonisti naturali (che ci riproponiamo di reinserire) , sono soggette ad alti tassi di proliferazione.

Tali misure dovranno avere l'obiettivo di superare l'attuale sistema basato solo sulla caccia di controllo e su quella sportiva, soprattutto ove sia stato nel tempo dimostrato che gli abbattimenti non hanno dato esiti durari e sono solo dei palliativi.

Ove si dimostri imprescindibile, riteniamo che l'uccisione di animali selvatici sia attività da affidare ad organi istituzionali con proprio personale dipendente , e giammai a privati armati quali sono i cacciatori.

Inoltre,onde prevenire improprie immissioni, proponiamo di avviare

- la chiusura degli allevamenti piemontesi di ogni specie che nella regione sia cacciabile ( anche in forma di selezione e/o controllo)

- vietare qualunque genere di immissione che non sia autorizzata da apposita determina regionale, motivata, avente carattere eccezionale e specificatamente circoscritta quanto a destinatari, tempi e modi.

Onde fermare il perpetuarsi del circolo vizioso immissione/danno/caccia/immissione, occorre stroncare radicalmente le situazioni che lo favoriscono.



Caccia

Il movimento 5 stelle ritiene che la caccia non sia uno sport e sulla base di questo assunto intende regolamentarla. La nostra regione ha una densità venatoria. bassissima pari a mezzo cacciatore ogni cento abitanti. Larghissima parte dei piemontesi si è già più volte espressa in maniera inequivocabile per abolire o ridurre in maniera più che drastica questa pratica che essa ritiene violenta, inquinante, dannosa, anacronistica, pericolosa e diseducativa.



Per venire incontro alle suddette volontà già manifestate dai cittadini proporremo di ripristinare in misura ancor più incisiva le richieste del referendum che la giunta Cota a impedito a maggio 2012 sostenendo una nuova legge regionale che avrà come punti salienti:

  • divieto assoluto di caccia su terreno innevato
  • specie cacciabili: riduzione del numero a tre, escludendo in linea di massima qualunque specie di volatile specie se migratore
  • giorni della settimana in cui sarà possibile cacciare: esclusivamente due cioè lunedì e mercoledì (silenzio venatorio esteso a giovedì, sabato e domenica oltre a martedì e venerdì già previsti dalla legge nazionale)
  • aree contigue ai parchi : nessuna estensione della possibilità di caccia a non residenti nei comuni limitrofi
  • caccia in aziende faunistico venatorie e agri-turistico venatorie : solo secondo le regole della legge regionale senza eccezioni
  • controllo periodico della idoneità fisica dei cacciatori : obbligo di visite mediche annuali che attestino le capacità fisiche,mentali ed i riflessi di chi vuole usare le armi su territori in cui non sia interdetto l'accesso ad altri cittadini non cacciatori, che hanno pieno diritto a vedere tutelata la loro incolumità.



Aiuto alla fauna in difficoltà

I CRAS (Centri Recupero Animali Selvatici) sono strutture di primo soccorso e riabilitazione per gli animali selvatici trovati in difficoltà . Queste strutture sono riconosciute a livello regionale e devono trovare collaborazione e sostegno economico oltre che dalla regione, dai comuni e dalle province non solo per il ruolo di primo soccorso, ma anche per l’importante ruolo sanitario che svolgono curando gli animali portatori di malattie pericolose per l’uomo.
Aumento del controllo sulla pesca sportiva

Il movimento 5 stelle ritiene che anche la pesca non sia uno sport e sulla base di questo assunto intende regolamentarla per quanto di sua competenza.

Sosteniamo l'emanazione di norme che rendano la maggiore età ed il superamento di un esame di idoneità due requisiti necessari per il suo esercizio.

La pesca no kill che, per puro divertimento del pescatore, provoca comunque devastanti ferite al palato dei pesci è ritenuta dal m5s incompatibile con i principi sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti dell'animale.



Commercio, detenzione, esposizione di animali esotici ( specie aliene o alloctone)

Per quanto di competenza della Regione proponiamo norme più stringenti che scoraggino ogni forma di possesso di animali esotici con particolare riguardo a rettili, aracnidi e anfibi Questi consumano le loro vite prigionieri in una teca e troppo spesso vengono poi abbandonati in natura (basti pensare alle tartarughe d'acqua rilasciate a migliaia nei laghetti di città, quando superano i dieci centimetri e non stanno più negli acquari) entrando in grave conflitto con le specie autoctone, fino ad arrivare a soppiantarle o a trasmettere loro malattie per le quali non hanno anticorpi.

FINE :-)

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